La Primavera in tavola

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Fiori da vedere, annusare e mangiare.

Botticelli nella sua opera più famosa, la Primavera, ha rappresentato centinaia di fiori e molti erano adoperati già nel ‘300 a tavola. Non solo i fiori di zucca dunque, ma tanti altri fiori sono commestibili e possono essere utilizzati in cucina per insaporire oltre che decorare i piatti.

L’uso in cucina dei fiori risale originariamente a migliaia di anni fa, e molte sono le culture che usano queste meraviglie della natura nelle loro ricette tradizionali; un buon modo per dare colore, sapore e fantasia a insalate, primi piatti, dolci, gelati…

La parte edibile dei fiori sono i petali, bisogna quindi rimuovere accuratamente pistilli e gambi. L’ideale sarebbe mangiare fiori coltivati personalmenteo dei quali sappiamo la provenienza.

Da un punto di vista nutrizionale i fiori sono ricchi di minerali, proteine e vitamine (A e C), oltre a essere antiossidanti e poverissimi di grassi, alcuni sono speziati, altri erbacei, altri fragranti.

I più buoni? Eccoli:

Allium: sono di questa famiglia porri, erba cipollina, aglio e ogni parte di queste piante è commestibile.

Caprifoglio: i suoi fiori producono un nettare che può essere usato come dolcificante naturale nella preparazione di gelati e sorbetti, come fosse uno sciroppo.

Calendula: un gusto piccante, sapido, pepato è un buon condimento per pasta e risotti. I petali e le foglie possono arricchire zuppe e minestroni, frittate e insalate.

Citrus: sono i fiori di arancio, limone o pompelmo, dolci e molto profumati.

Dente di leone: i boccioli si possono mettere sottaceto. La salsa di fiori è ottima con la pasta.

Gerani: con i suoi petali si preparano frittate, semifreddi, sorbetti, liquori, e sono ottimi con i formaggi freschi come ricotta e crescenza.

Garofani: utilizzati come condimento per risotti e per guarnire pasticcini.

Gelsomino: per aromatizzare il tè, è perfetto anche per la preparazione di biscotti e dolci.
Finocchio: i fiori gialli sono delicati e hanno un leggero sapore di liquirizia

Lavanda: dolce, speziato e profumato, dà un tocco in più in piatti salati e dolci. In Provenza lo usano dall’antipasto al dolce.

Lillà: impiegati in pasticceria per arricchire di sapore creme, yogurt, gelati.

Rosa: i petali di rosa si utilizzano per la preparazione di marmellate, sciroppi, e cocktail, per arricchire insalate e nella preparazione di risotti e crostate.

Viola: ideale per gelati, gelatine e confetture, ma anche per insalate e bibite. La viola è ricca di potassio e il suo consumo porta benefici all’apparato renale.

A Firenze ancora oggi, in qualche pasticceria, si trovano le violette candite (violette appena sbocciate, acqua, zucchero bianco)… un dolce ricordo dell’infanzia di molti!