Il roast beef (manzo arrostito) è un tipico piatto inglese che ha origini antiche. Già nel medioevo veniva preparato in occasioni di banchetti e festività. Solo più tardi, probabilmente da fine ‘700 e nell‘800, si diffuse maggiormente e attraversò la Manica.

Un piatto così amato dagli inglesi da dare origine alla frase popolare “The Roast Beef of Old England” derivante dal testo di una ballata di Henry Fielding per la sua commedia teatrale The Grub-Street Opera, che fu rappresentata per la prima volta nel 1731. Solo  dopo circa vent’anni vennero aggiunte le parole che decantano la bontà e la qualità del roast-beef inglese. (Ritornello: Oh! the Roast Beef of Old England, And old English Roast Beef!).

Pare che il roast beef sia stato citato per la prima volta in un manoscritto inviato da Londra nel 1837 da Giuseppe Mazzini, che parla di un piatto cucinato per le ricorrenze. Ma bisogna ringraziare i molti inglesi residenti in Italia e in Toscana, grazie ai quali il piatto è stato ‘importato’.

È probabile, infatti, che le cuoche toscane abbiano imparato la ricetta dalle numerose famiglie inglesi che vivevano a Firenze e nelle campagne intorno alla città, e che l’abbiano adattato il taglio pregiato di manzo agli ingredienti locali, introducendo olio di oliva, erbe tipiche, vino Chianti… fino a trasformarlo in un classico della tavola toscana: il Rosbif.

La parola Rosbif si trova anche nell’Enciclopedia Treccani che ne ammette la versione italianizzata, seppure in slang toscano si dica anche Rosbiffe, termine che tutti i fiorentini capiscono alla perfezione.

Il rosbif, o rosbiffe… è ottimo sia caldo che freddo, e il giorno dopo… si può gustare in un buon panino condito con un filo d’olio.