I giochi di Firenze

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Dal Palio dei Cocchi al calcio in livrea

Un vecchio detto fiorentino recita: Pane e feste tengon il popolo quieto. Per questo, forse, la storia di Firenze è piena di feste e giochi.

Era il 23 giugno del 1563, vigilia di San Giovanni, quando il Duca Cosimo I de’ Medici istituì il Palio dei cocchi da corrersi in piazza Santa Maria Novella.

Due piramidi di legno, sostituite poi dalle attuali in marmo, segnalavano il punto di  curva intorno alle qualigiravano 4 carri di legno (i 4 rioni fiorentini) tirati da due cavalli. La corsa terminava dopo tre giri, e il premio del vincitore era drappo di velluto, un palio. Dal 1858la corsa non si organizza più.

Il Gioco del pallone

Le origini di questo gioco risalgono al tempo di Greci e Romani. Due squadre alle estremità del campo, detto sferisterio, lanciavano una palla di cuoio che doveva essere presa al volo o dopo un solo rimbalzo, colpendola con il pugno nudo. Si cominciò poi a usare un bracciale in legno per proteggere la mano e l’avambraccio (prese da qui il nome di gioco del pallone al bracciale).   Il gioco era popolare e si giocava per strada e nelle piazze e cercarono di proibirlo perché giudicato pericoloso. Nel 1893 fu costruito uno sferisterio  nel parco delle Cascine. Da qualche decennio, il gioco al pallone non si pratica più.

La Giostra del Saracino

In passato famosa anche a Firenze, oggi si disputa ad Arezzo e a Sarteano. Nel campo, detto lizza, viene piantato un palo con il busto di un guerriero dalle sembianze di un “Infedele” Saraceno. I cavalieri cristiani, devono colpirlo con una lunga lancia, scansando il colpo della palla chiodata impugnata dal saracino.

Il Palio dei berberi

Un altro palio, stavolta corso da cavalli, si svolgeva per San Giovanni, è il “Palio dei berberi” (cavalli da corsa di razza araba). Dante lo ricorda nel Paradiso con queste parole: “…io nacqui in quel loco / dove si truova pria l’ultimo sesto / da quei che corre il vostro annual gioco“. L’ultimo palio fu corso nel 1858.

L’unico “gioco” sopravvissuto a corse e giostre, è il Calcio storico fiorentino detto anche Calcio in costume o Calcio in Livrea, che si fa regolarmente con un grandissimo seguito popolare

 “Calcio” è il nome di un gioco, proprio e antico della città di Firenze, a guisa di battaglia ordinato…

(dal vocabolario dell’Accademia della Crusca)

Oggi, le tre partite del “Calcio Storico Fiorentino”, si giocano a giugno, in piazza Santa Croce, in un torneo dei quattro quartieri, o rioni, della città: Bianchi di Santo Spirito, Rossi di Santa Maria Novella, Verdi di San Giovanni, Azzurri di Santa Croce, con 27 calcianti per squadra, e un corteo di nobili e armigeri, tutti vestiti con costumi storici del ‘500.

Due semifinali la settimana prima e il 24 giugno, giorno di San Giovanni, patrono della città, la combattutissima finale.