Il giglio che non è un giglio

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Il 25 luglio il Giglio di Firenze, così come lo conosciamo, compie 90 anni, ma ne ha molti, molti di più…

Un giglio era stato usato durante la prima crociata (1095) come insegna della città del fiore, ma quello che viene chiamato il Giglio di Firenzenon è un giglio, è un’iris spontanea che si trova nella valle dell’Arno e nelle colline intorno a Firenze. I colori più comuni sono viola chiaro (Iris Pallida) e viola scuro (Iris Germanica), oltre al bianco venato d’azzurro (Iris florentina).

Sulla facciata di Palazzo vecchio possiamo vedere le due versioni originali del giglio: bianco in campo rosso (quello Ghibellino usato per oltre duecento anni, è “l’arme antica della città”. Nel corso dei secoli fu utilizzato come simbolo della Firenze di parte Ghibellina, ma rimane una reminiscenza dello stemma primigenio di Firenze) e rosso in campo bianco (quello di parte Guelfa). Nel 1252, sul Fiorino, moneta ufficiale di Firenze, apparve un giglio in rilievo e siccome il fiorino d’oro s’impose come moneta di scambio nei commerci internazionali, il giglio e la città di Firenze furono conosciuti in tutto il mondo.

Nel 1266, con la definitiva sconfitta e cacciata dei Ghibellini da Firenze, i Guelfi, volendo mantenere il giglio nel loro gonfalone, decisero, a spregio, di ribaltare i colori dei loro avversari, e il Giglio rosso in campo bianco fu adottato come definitivo simbolo della città di Firenze.

Da non confondere il giglio fiorentino con quello francese: il primo è rosso su fondo bianco e presenta due stami carichi di boccioli sotto i tre petali principali; il secondo è d’oro su sfondo azzurro e non ha stami.

E a proposito di Francia, l’unico che tentò di cambiare il giglio rosso con un altro simbolo, in segno di sottomissione all’Impero francese, fu Napoleone, con un decreto del 13 giugno 1811.

Ma Firenze si ribellò e le sue energiche proteste ebbero la meglio anche sull’imperatore. Il giglio rimase al suo posto.

Fu solo il 25 luglio 1929 che un Regio decreto lo descrisse e lo iscrisse al “Libro araldico degli Enti morali”. Si metteva così fine alla confusione nata dall’uso di ben trenta gigli che, con piccole varianti, erano usati per accompagnare il nome di Firenze. Da quel giorno

Lo stemma della Città di Firenze è costituito
da uno scudo perale con lo sfondo argento
 al cui centro è posto un giglio bottonato di colore rosso.

Scudo perale: ogivale con la punta in basso

Giglio bottonato: sbocciato, con cinque petali superiori e ramificazioni inferiori

Nel 2008 il Comune di Firenze definì graficamente e registrò il disegno del giglio per sancire che solo il Comune di Firenze, e chi da lui autorizzato, può usarlo.